| Ermenegildo Zegna |  |
Ermenegildo Zegna – Cento anni di tessuti, innovazione, qualità e stile. È il titolo del libro dedicato al Centenario nel quale sono riassunti realtà, aspirazioni e traguardi di una famiglia, una grande impresa, un marchio famoso nel mondo. Diviso in quattro sezioni, La Mente – La Mano – Lo Stile – L’Ambiente, che permettono di comprendere fin dalle origini la storia di questo marchio e della famiglia che, da quattro generazioni, ne porta avanti con successo i valori. LA MENTE Una storia imprenditoriale italiana vista attraverso i sogni e i traguardi raggiunti dai suoi protagonisti.
Mariano Maugeri, giornalista economico e scrittore, traccia la storia del marchio a partire dagli inizi pionieristici a Trivero. Dalle numerose foto e dai documenti d’epoca conosciamo il fondatore del Lanificio, Ermenegildo Zegna: serio, forte, elegante senza fronzoli, determinato ad unire nel suo progetto che precorreva i tempi l’etica del lavoro con quella del rispetto per l’ambiente nel quale il lavoro si svolge.  Fieri eredi del cognome e dello stile i figli di Ermenegildo, Aldo e Angelo, dopo la guerra proseguono nella modernizzazione e internazionalizzazione del gruppo e aggiungono alla produzione di tessuti le collezioni di abiti prêt-à-porter.  Dopo di loro Gildo e Paolo, oggi rispettivamente Amministratore Delegato e Presidente, fanno di Zegna un marchio internazionale dello stile. LA MANO La sequenza di oltre cinquecento mani che portano alla creazione di un abito Zegna.
 A D.T. Max, penna del New Yorker è affidato il saggio sulla manualità. Una riflessione-scoperta sull’importanza che rivestono i gesti di tante persone diverse, a volte lontane fra loro migliaia di chilometri, che una volta messi insieme concretizzano un oggetto di impalpabile lusso come un abito di Zegna. Una filiera che l’azienda controlla completamente per ottenere la massima qualità in ogni passaggio, dalla materia prima al prodotto finale. LO STILE L'evoluzione dello stile e la forte identità del marchio.
A Suzy Menkes, commentatrice di moda e autorità in materia, è riservato il capitolo che parla di stile. Un’analisi che parte dalla nascita del moderno abito a due pezzi, uniforme dell’uomo elegante che si afferma a inizio secolo, alla svolta che avviene negli anni ’60 che ‘scopre’ il corpo e designa le linee guida dell’abito maschile odierno.  Maria Luisa Frisa racconta come i tessuti Zegna, forti della loro esclusiva qualità e leggerezza, si rivelano la perfetta base di partenza per l’entrata nel mondo della confezione, nel 1968, con il prêt à porter Ermenegildo Zegna e nel 1972 con il servizio Su Misura. Si stabiliscono da subito i tratti che rendono anche oggi inconfondibile lo stile Zegna, pensato per un uomo che non rinuncia alle sicurezze dell’eleganza maschile classica, ma la integra con quegli elementi innovatori della moda che rendono i capi contemporanei. L'AMBIENTE Il pensiero verde di Ermenegildo Zegna Un artista importante dell’ ’Arte Povera’ come Michelangelo Pistoletto, legato per propria storia personale alla famiglia Zegna, dialoga con Anna Zegna. Dall’artista e dal suo progetto habitusZegna nasce anche il motto ‘La mano, la mente, il prodotto, l’ambiente’ che unisce in un circolo virtuoso i punti salienti dell’universo Zegna. Dal rapporto identitario con l’ambiente, le montagne, i boschi e l’acqua incarnato nell’Oasi Zegna, fino alla Fondazione Zegna, voluta dalla famiglia per portare avanti i valori del fondatore e applicarli in diversi progetti di ambito sociale, artistico e culturale. Care & Share Il 20% del prezzo di copertina verrà devoluto a care & Share.
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