Dal 16 settembre 2006 al 14 gennaio 2007 il Comitato Nazionale per le celebrazioni del quinto centenario della morte di Andrea Mantegna (Isola di Carturo, 1431 c. – Mantova, 1506), celebra il grande artista attraverso una mostra in ognuna delle città nelle quali la presenza del maestro e delle sue opere è documentata: Padova, Verona e Mantova.
L’opera del maestro verrà presentata al fianco di quella di altri grandi artisti, responsabili insieme a lui del rinnovamento del linguaggio figurativo nel Nord Italia, oppure dei suoi numerosissimi seguaci.
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Le pubblicazioni di Skira per V il centenario:
Mantegna a Mantova 1460-1506 catalogo a cura di Mauro Lucco
Giunto a Mantova nel 1460, Mantegna diviene pittore di corte; vi resterà sino alla morte, nel 1506, per un soggiorno lunghissimo, nel corso del quale la sua fama cresce sempre di più a livelli sovranazionali. A Mantova egli ha modo di conoscere uno dei più importanti e influenti artisti dell’epoca, Leon Battista Alberti.
Anche per suggestione albertiana, ragionando dei rapporti fra architettura e decorazione dipinta, Mantegna produce a Mantova alcuni fra i suoi massimi capolavori, a partire dalla decorazione della cosiddetta Camera degli Sposi.
Accanto ad oltre 20 lavori mantovani di Mantegna (tra i quali spiccano il Ritratto di Francesco Gonzaga da Capodimonte, la Sofonisba e la Vestale Tuccia dalla National Gallery di Londra, la Madonna delle cave dagli Uffizi e il Giudizio di Salomone dal Louvre), la monografia presenta opere di Lorenzo Costa, Correggio, Lorenzo Leombruno, Gian Francesco Tura e di altri artisti che costituiscono il tessuto connettivo della cultura locale.
Mantova, Palazzo Te
16 settembre 2006 - 14 gennaio 2007
Placchette e rilievi in bronzo dell’età di Mantegna a cura di Francesco Rossi
Ottanta esemplari di placchette e piccoli rilievi in bronzo comprendenti opere di scultori e medaglisti di primissimo livello, come Donatello, Moderno, Andrea Riccio, l’Antico e forse lo stesso Mantegna.
Mantova, Museo della Città, Palazzo San Sebastiano
16 settembre 2006 – 14 gennaio 2007
Mantegna e Padova 1445-1460 catalogo a cura di Davide Banzato, Alberta De Nicolò Salmazo e Anna Maria Spiazzi
Dalla seconda metà degli anni quaranta del Quattrocento e per tutto il corso del sesto decennio, Padova viveva il ruolo di indiscussa protagonista nell’Italia del rinnovamento del linguaggio artistico in senso umanistico e rinascimentale.
La monografia ripercorre la storia della cultura e del gusto espressivo che si potevano respirare a Padova e nelle sue botteghe d’arte negli anni fra il 1445-1460.
Accanto al massimo capolavoro di Mantegna a Padova, la decorazione della Cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani, e alle altre opere padovane del maestro vengono presentate preziose testimonianze della civiltà figurativa della città del Santo in quegli anni: dipinti su tela e su tavola, sculture in pietra, terracotta e bronzo, manoscritti, disegni, stampe, codici miniati… opere straordinarie di Donatello, Jacopo e Giovanni Bellini, Antonio e Bartolomeo Vivarini, Zoppo, Schiavone.
Padova, Musei Civici agli Eremitani
16 settembre 2006 -14 gennaio 2007
Andrea Mantegna. La Cappella Ovetari a Padova a cura di Alberta de Nicolò Salmazo, Anna Maria Spiazzi, Domenico Toniolo
La lunga e travagliata storia della Cappella Ovetari nella chiesa degli Eremitani a Padova dal momento della costruzione (verso la fine del Trecento) a quello della decorazione pittorica (intorno alla metà del XV secolo); dalle vicende che hanno portato alla quasi totale scomparsa del capolavoro (dopo il crollo del 1944) a quelle che ne hanno decretato la rinascita, fino al momento attuale che vede la ricostruzione virtuale di quanto resta degli affreschi quattrocenteschi.
Andrea Mantegna di Vittorio Sgarbi
Questa monografia, agile e completa, ripercorre vita e opere di Andrea Mantegna, analizzando la vicenda biografica del maestro e la grandezza dei suoi numerosi capolavori.
Andrea Mantegna a Mantova. Libro-gioco della mostra di Vanna Rubini
Il libro si rivolge ai ragazzi tra gli 8 e i 12 anni e si propone di far ripercorrere ai giovani visitatori l’esperienza della mostra in maniera attiva e di sviluppare la conoscenza dell’opera di Mantegna.