Nel 2008, per festeggiare gli 80 anni della casa, Skira presenterà al Palazzo Reale di Milano due grandi esposizioni monografiche dedicate a Giacomo Balla e a Francis Bacon.

Losanna, 1928
Un giovane svizzero innamorato dell’arte, Albert Skira, fonda una minuscola casa editrice e le dà il suo nome. Nessuno può immaginare che questa sigla farà la storia dell’editoria d’arte nel mondo.
Parigi, anni ’30
Al 25 di rue de la Boétie c’é la sede parigina della casa editrice Skira. La frequentano Pablo Picasso e Henri Matisse, a cui si devono i primi due straordinari libri della giovane casa editrice: le Metamorfosi di Ovidio con 30 acqueforti originali di Picasso e le Poésies di Mallarmé, per le quali Matisse ha creato 29 incisioni.
C’é, in quella sede, anche la redazione della leggendaria rivista Minotaure, organo del movimento surrealista.
Vi scrivono Breton e Eluard, a disegnare le copertine si alternano Picasso, Dalì, Mirò, Duchamp, Magritte.
La casa editrice è un crocevia della grande arte europea di quegli anni.
Ginevra, 1948
Per festeggiare i vent’anni della Skira, che ha trasferito la sede svizzera da Losanna a Ginevra e conserva a Parigi quella francese, Henri Matisse disegna di suo pugno la copertina del catalogo: un volto di donna che diverrà il simbolo della casa editrice, affiancato al celebre marchio con le maiuscole allungate.
Negli anni che seguiranno quel marchio farà il giro del mondo, contrassegnando libri e collane mitiche.
Le famose “vignettes colleés”, le tavole applicate in carta patinata, restituiranno i capolavori dell’arte mondiale con un livello di qualità e di definizione sconosciuto per quei tempi.
I musei, come dice Albert Skira, entrano nelle case degli appassionati d’arte attraverso i suoi libri.
E fra gli autori dei testi vi sono i massimi storici dell’arte e saggisti internazionali da Lionello Venturi a André Chastel, da Roland Barthes a Duby, a Argan a Rosenberg.
Milano, 2008
Sono passati 80 anni dalla nascita di Skira e molte cose sono cambiate.
La sede della holding del gruppo è ancora a Ginevra, ma il quartier generale si trova ora a Milano, in un grande palazzo del Cinquecento, a poche centinaia di metri dal Duomo. E Skira è tornata anche a Parigi, con la nuova consociata Skira/Flammarion, una sigla al servizio dei musei e degli avvenimenti artistici francesi.
Skira pubblica oggi 300 novità all’anno con tre programmi principali, in italiano, inglese e francese e due più ridotti, in tedesco ed in spagnolo.
La qualità editoriale e quella visiva restano i caratteri distintivi fondamentali della casa editrice, che ha allargato il proprio orizzonte dalle arti visuali all’architettura, al design, alle arti applicate, sino alla moda e al cinema.
Skira è il maggior editore europeo di cataloghi di mostre, oltre 100 all’anno, ed è anche produttore ed organizzatore di grandi eventi artistici: nel 2008, per festeggiare gli 80 anni della casa, Skira presenterà al Palazzo Reale di Milano due grandi esposizioni monografiche dedicate a Giacomo Balla e a Francis Bacon. Ma molte altre sono le novità, dall’ingresso in forze nel settore della Fotografia ad una nuova straordinaria collana supereconomica (la qualità Skira ad un prezzo accessibile a tutti), alle nuove sedi che si apriranno, nel prossimo futuro, a New York e a Madrid. Ottant’anni dopo la sua creazione la casa editrice fondata da Albert Skira è una piccola multinazionale del libro di qualità, oggi come allora al servizio del mondo dell’arte.
Presentazione giapponese di Skira.
- Gli 80 anni di Skira
- Presentazione