| Edward Hopper |  |
Dopo il grande successo milanese la mostra dedicata al grande artista americano si trasferisce a Roma.
Roma, Fondazione Roma Museo 16 febbraio – 13 giugno 2010
Per l'occasione Skira presenta: 
Edward Hopper a cura di Carter E. Foster
Edward Hopper è il più popolare e noto artista americano del XX secolo: pittore della vita quotidiana, delle solitudini umane e dei paesaggi, è il riconosciuto caposcuola del Realismo americano. Pubblicata in occasione della prima grande mostra di Edward Hopper in Italia, la monografia presenta circa 190 opere tra oli, acquerelli e disegni provenienti dai più importanti musei americani, primo tra tutti il Whitney Museum of American Art, al quale la vedova di Hopper nel 1970 lasciò tutta l’eredità dell’artista (oltre 2500 opere tra dipinti, disegni e incisioni). La narrazione antologica è accompagnata dall’approfondimento sul metodo di lavoro di Hopper – estremamente complesso e rigoroso – grazie all’accostamento dei disegni preparatori alle opere finite. Questa visione svela quanto il “realismo hopperiano” sia spesso il frutto di una sintesi di più immagini e situazioni colte in tempi e luoghi diversi e non una semplice riproduzione dal vero. Suddivisa in sette sezioni, la monografia ripercorre tutta la produzione di Hopper dagli anni di Parigi (con il capolavoro di questo periodo Soir Bleu) fino al periodo “classico” e più noto degli anni trenta, quaranta e cinquanta, con opere come Cape Cod Sunset, Second Story Sunlight e A Woman in the Sun. Il volume è arricchito da un importante apparato biografico e storico, nel quale viene ripercorsa la storia americana degli anni 1920-1960.
Carter E. Foster è curatore e conservatore del Whitney Museum.
2009, edizione italiana e inglese 24 x 28 cm, 280 pagine 226 colori e 24 b/n, cartonato ISBN 978-88-572-0282-2 I, -0283-9 E, -0284-6 F € 59,00
Si parla troppo di silenzio Un incontro immaginario tra Edward Hopper e Raymond Carver Aldo Nove
Nel 1958 un giovane di vent’anni, sposato e padre di una bambina, ritorna a Paradise, California. Il ragazzo sbarca il lunario facendo i più disparati lavori. Quel ragazzo si chiama Raymond Carver e il suo sogno è quello di diventare uno scrittore. Negli stessi mesi Edward Hopper, ormai pittore affermato, compie con la moglie Jo un viaggio in macchina negli Stati Uniti e un giorno si ferma vicino al fiume Butte Creek, in California. Tra lo scrittore e il pittore si crea un sodalizio improvvisato, un incontro magico in cui due tra le più potenti menti del Novecento americano confrontano le loro visioni dell’arte e del “realismo”, che li unisce. In questo incontro immaginario Aldo Nove mette a confronto due delle personalità più eminenti della cultura americana del Novecento. Malgrado la differenza e il mezzo usato per esprimersi, li accomuna un forte senso dell’immanente sospeso, quella poetica dell’apparenza troppo lirica per essere piattamente realista e troppo reale per abbandonarsi a qualunque forma di effetto che non sia la pura magia dei fatti. Degli sguardi, degli spazi, delle parole. Del silenzio.
Aldo Nove (Viggiù, 1967) ha pubblicato nel 1996 con Castelvecchi il suo primo libro, Woobinda. Un suo racconto è apparso nell’antologia Gioventù cannibale. Nella collana Einaudi “Stile libero” sono stati pubblicati Puerto Plata Market (1997), Superwoobinda (1998), Amore mio infinito (2000) e La più grande balena morta della Lombardia (2004). Nella “Collana di Poesia” Einaudi sono apparsi la raccolta, con Raul Montanari e Tiziano Scarpa, Nelle galassie oggi come oggi. Covers (2001) e Maria (2007). Nel 2006 ha pubblicato per Laterza Milano non è Milano e, per “Stile libero/Inside”, Mi chiamo Roberta, ho 40 anni, guadagno 250 euro al mese.
2009, 13 x 17 cm, 96 pagine 16 colori, cartonato con sovraccoperta ISBN 978-88-572-0356-0 € 14,00
Hopper Skira Mini ARTbooks
L’opera del padre del Realismo americano del Novecento, in formato tascabile. Edward Hopper (1882-1967) è stato osservatore della società americana nel periodo cavallo tra le due guerre mondiali, anni segnati da inquietudine e solitudine, portati sulla tela grazie ad ambientazioni quotidiane, ma inorganiche: atmosfere vuote, silenziose, rarefatte. Perfetti contenitori della solitudine esistenziale e della incomunicabilità invalicabile dell’uomo moderno. Attraverso una selezione di capolavori, questa agile monografia permette al lettore di entrare nell’universo malinconico, solitario, metafisico e al contempo materiale del grande maestro americano.
2009, 13,5 x 17 cm, 96 pagine 55 colori, brossura ISBN 978-88-572-0366-9 € 5,90
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