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Francesco Guardi

Price: €40.00 Web Offer: €34.00 Discount 15%
Description: 24 x 28 cm, 296 pages, 160 colours and 25 b/w, hardcover
Series: Art
Published by: Skira
Category: Ancient art 
Language: Italian
Year: 2012
Isbn: 8857214818

Francesco Guardi

1712-1793

Oltre centocinquanta dipinti e disegni provenienti dalle principali istituzioni italiane ed estere mettono in luce la complessa produzione artistica di Francesco Guardi, dalle meno note opere giovanili di figura, fino alle “scene d’interno” nel gusto di Pietro Longhi, per concludersi con le splendide vedute di Venezia e i fantastici capricci, risalenti agli anni della maturità e della vecchiaia.

Pubblicato in occasione del terzo centenario della nascita dell’artista, il volume si apre con la produzione di opere di figura, in particolare quelle scene di vita contemporanea ispirate alla pittura di costume in cui allora primeggiava Pietro Longhi. Attorno al 1755, Francesco Guardi inizia quella produzione di vedute, capricci e paesaggi di fantasia che sono alla base della sua fama e che costituiscono la seconda parte del volume.

Oggi è considerato fra i pittori più originali di tutto il Settecento – è difficile trovare nella pittura italiana un artista così eterodosso, solitario rispetto all’uniforme panorama artistico del tempo – ma è una fama che né lui stesso né i suoi contemporanei si sarebbero aspettati. Il suo, infatti, giova sottolinearlo, è stato un successo postumo che trova pochi confronti nella storia dell’arte. Anzi, la ricerca delle ragioni che hanno visto la fortuna di un artista tanto negletto in vita è forse una delle vicende più affascinanti della storia del gusto. Inoltre, a rendere ancora più avvincente la sua parabola artistica è il fatto che Guardi raggiunse questi risultati solo in tarda età attraverso un percorso tortuoso, scaleno, “per salti piuttosto che per gradi” a voler citare un passo dedicato da Adriano Mariuz a Pietro Longhi, pittore che per certi aspetti segue un iter artistico analogo. Tuttavia, mentre Longhi, dopo aver circoscritto il proprio campo d’azione si assesta su esiti figurativi ben definiti che poi replicherà allo sfinimento, in Guardi, invece, continuano a celarsi più pittori che, oltre a susseguirsi nel tempo, convivono fin quasi alla morte giustificando almeno in parte la sua controversa avventura critica.

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