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Madre India, padre barbiere

Prezzo: € 20,00 Offerta Web: € 17,00 Sconto 15%
Autore: Mannocci Lino
Descrizione: 2008, 15 x 21 cm 112 pagine, 38 colori, brossura
Collana: Letteratura
Editore: Skira
Argomento: Narrativa e poesia 
Lingua: Italiano
Anno: 2008
Isbn: 8861309357

Madre India, padre barbiere

Un originale diario dell’India e un affascinante reportage fotografico dedicato ai barbieri indiani.
Da Delhi a Jaipur, da Agra a Khajuraho e Varanasi, Lino Mannocci (Viareggio, 1945), artista e fotografo italiano residente a Londra da oltre trent’anni, racconta il suo viaggio in India e si sofferma, con il suo obiettivo sulla figura del barbiere.
“Il barbiere appartiene alla terza casta, vaishya, uomini d’affari e mercanti. I barbieri sono una parte importante della società sin dai tempi più lontani. Oggi i barbieri tagliano i capelli, fanno la barba o sistemano i baffi, ma al tempo dei re erano anche importanti messaggeri. Annunciavano la nascita di un bambino o l’invito a un matrimonio. La gente era sempre felice dell’arrivo di un barbiere nelle loro case.
I barbieri sono una casta particolare sia tra gli hindu che tra i musulmani. Si può infatti trovare un barbiere hindu a lavorare in una casa musulmana e viceversa. I barbieri sono scherzosi, sono considerati arguti e veloci con la lingua. Si dice di una persona intelligente che ha la mente affilata come un barbiere. Il barbiere ha nove cervelli, e uno di questi è sempre attivo.
Una volta un barbiere si vantò di poter toccare l’orecchio del re. Quando gli fu chiesto come, lui rispose che spesso, durante il taglio dei capelli, spostava l’orecchio del re. Un barbiere può diventare anche consigliere reale, dato che durante il taglio dei capelli passa più tempo col re di quanto non faccia un ministro.
Il barbiere ha un ruolo importante nei matrimoni hindu. Quando le damigelle d’onore della sposa si burlano dello sposo, il barbiere, che gli è sempre accanto, lo aiuta. Quando i bambini hanno uno, tre o cinque anni, vengono rasati in un tempio o sulle rive del Gange. In questa propizia occasione i barbieri ricevono ottime mance. Quando una persona muore il barbiere aiuta la famiglia del defunto. Per esempio li aiuta a offrire dell’acqua e ad accendere una candela sotto un albero di fico (Ficus religiosa). I maschi della famiglia in quelle occasioni si radono la testa e trattano il barbiere con grande rispetto. Come si può vedere, nel sistema delle caste il barbiere occupa un posto molto importante. Di solito il barbiere viaggia con un sacchetto o una scatola che contiene un paio di forbici, un taglia-unghie e un coltello. Ha sempre anche un piccolo specchio per mostrarci il volto dopo che ha finito il suo lavoro. Dai tempi più antichi i barbieri sono famosi per i loro massaggi e frequentano le case delle famiglie più ricche, di casta più alta. Con i loro massaggi e le loro facezie aiutano i loro padroni a rilassarsi
Durante la giornata li possiamo trovare in un negozio, in posti pubblici o sulle rive del Gange seduti su una pezza di cotone, nella parte più consumata della pezza. Oppure li possiamo trovare anche davanti agli alberghi a cinque stelle.
Faccio tanti auguri al popolo dei barbieri.”
Prem Chandra Srivastava
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