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Angelo Garoglio e Medardo Rosso

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Angelo Garoglio e Medardo Rosso
Angelo Garoglio e Medardo Rosso

Disegni di luce

descrizione
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Medardo Rosso ha lavorato con molta attenzione sulle riprese fotografiche delle sue opere, fissando il punto di vista ideale, da privilegiare come unico, e tagliando le stampe per montarle in modo da orientare l’attenzione sull’effetto dinamico dell’immagine. Angelo Garoglio si è inserito nell’operazione con un obiettivo opposto: si è avvicinato alle sculture oltre al limite previsto dal maestro, rischiando il particolare irriconoscibile, e ha infranto il tabù del “non girare intorno” alle opere. Inseguendo che cosa? Forse l’attimo segreto in cui la forma si scioglie in “scherzo di luce”.
Fotografare da vicino le opere di Medardo è un modo speciale di fruirne il valore poetico senza concedere troppo alle emozioni personali; la macchina fotografica fa da filtro, lasciando che l’immagine rivelatrice emerga per azzardo in un incontro guidato, ma a esito non previsto. È difficile definire il percorso di ricerca di Garoglio, la sua previsione di una forma astratta e seducente che è da sempre nelle cose e attende di essere fatta affiorare. (Giovanni Romano)
 
È noto come l’opera di Medardo Rosso (Torino 1858 – Milano 1928) sia considerata “instabile”, frutto di vibrazioni spazio-temporali che ne contraddistinguono la potente ma incerta presenza. L’artista fotografava le proprie sculture, la loro installazione e posizione nello spazio, “sigillava” infine con un’ulteriore fotografia l’intera sequenza, dando così testimonianza di come la fotografia appartenesse di diritto alla sua poetica.
Angelo Garoglio, facendo tesoro della ricerca e degli intenti di Rosso, ci mostra la sua visione, presentando immagini di opere del grande maestro. Tra le immagini spiccano, in particolare, gli scatti di Madame X, opera considerata dallo scultore “figlia prediletta” e capolavoro donato insieme ad altri sette a Ca’Pesaro nel 1914 in occasione della XI Biennale di Venezia.
 
Angelo Garoglio è nato a Milano nel 1951 e vive e lavora a Torino.
Dal 1979, ha esposto in spazi pubblici e privati in Italia, Francia, Germania, Irlanda, Liechtenstein e Svizzera.
Ha successivamente collaborato con il poeta francese Yves Bonnefoy al volume Neuf Pierres, presentato a Parigi (2003), e ha tenuto mostre personali a Zurigo (2005), Milano (2008) e Torino (2008, 2011), al Triskel Arts Centre di Cork in Irlanda e al Museo Archeologico di Firenze (2012).
Mostra a
Venezia, Ca’ Pesaro, Galleria Internazionale d’Arte Moderna
13 ottobre 2012 – 13 gennaio 2013
Mostra meno
specifiche
Anno di pubblicazione2012
LinguaBilingue Italiano Inglese
ISBN885721608
EAN9788857216089
Formato17 x 24cm
Pagine88
Illustrazioni a colori12
ArgomentoFotografia
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