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Orazio e Artemisia

descrizione
Il volume tratta per la prima volta insieme Orazio Gentileschi (1563-1639) e sua figlia Artemisia (1597-1652/53)
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Il volume, che tratta per la prima volta insieme Orazio Gentileschi (1563-1639) e sua figlia Artemisia (1597-1652/53), riunisce cinquanta opere di Orazio e oltre trenta di Artemisia, provenienti dai principali musei e collezioni private nel mondo.

Amico e precoce seguace del Caravaggio, Orazio Gentileschi è uno dei primi artisti a rispondere al rivoluzionario naturalismo del maestro lombardo, creando uno stile poetico assolutamente personale, stupefacente sintesi di realismo caravaggesco e di classicismo raffaellesco, di fisicità immediata e di astrazione. Artemisia è la prima donna pittrice che sceglie di vivere della propria arte: rifiutando di limitarsi ai generi della ritrattistica e della natura morta (l’ambito giudicato appropriato alle donne artiste), Artemisia affronta temi mitologici, allegorici e biblici, dando il massimo risalto agli episodi in cui la protagonista-vittima è una donna.
Orazio Gentileschi, pisano di nascita, viene educato a Firenze in un clima ancora tardo-manierista e sul finire degli anni Settanta si trasferisce a Roma. Agli inizi del Seicento vanno fatti risalire i primi contatti con il Caravaggio che determinano quella fondamentale svolta nello stile di un artista già maturo, dato che il Gentileschi ha già quarant’anni quando testimonia a favore dell’accusato, al processo del 1603 intentato dal Baglione contro il Merisi. Dopo il 1612, Orazio abbandona Roma e si reca dapprima nelle Marche e poi, dal 1621 al 1623, a Genova, dove dipinge per Carlo Emanuele I e per alcune famiglie dell’aristocrazia locale. Nel 1624 è a Parigi alla corte di Maria de’ Medici e due anni dopo si trasferisce definitivamente a Londra come pittore di corte di Carlo I. Muore a Londra il 7 febbraio 1639.

Artemisia Gentileschi, figlia di Orazio Gentileschi, inizia a dipingere giovanissima. Nel 1612 il pittore Agostino Tassi, insegnante di prospettiva della quindicenne Artemisia, è accusato di violenza nei suoi confronti. Forse per lasciarsi alle spalle lo scandalo, Artemisia sposa il fiorentino Pierantonio Stiattesi e si trasferisce a Firenze, dove esegue opere di chiara impronta caravaggesca. Artista molto stimata, nel 1616 è accolta all’Accademia del Disegno quale prima pittrice donna. Nel 1621 lascia la città granducale per raggiungere il padre a Genova. Rientrata a Roma nel 1622, vi rimane fino al 1630, quando si trasferisce a Napoli. Dalla città partenopea si allontana per soggiornare qualche tempo a Firenze, a Roma e a Londra, dove dipinge diversi ritratti di membri della famiglia reale e di nobili. Muore a Napoli tra il 1652 e il 1653.
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specifiche
Anno di pubblicazione2011
AutoreJudith Mann, Keith Christiansen
ISBN885721222
EAN9788857212227
Formato24 x 28cm
Pagine476
Illustrazioni a colori150
ArgomentoArte
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