il-cortile-di-volta-delluniversita-di-pavia.jpg

Il cortile di Volta dell’Università di Pavia

33,25€ 35,00Sconto: 5%

Prodotto

fai click e scegli...
Prodotto
Aggiungi al Carrello
Acquistabile con 238 punti
Con questo acquisto potrai accumulare
34 punti Skira
/
Il cortile di Volta dell’Università di Pavia
Il cortile di Volta dell’Università di Pavia

Maestri e studenti: arte e memoria

descrizione
La collezione lapidaria che caratterizza l’università di Pavia, iniziata a fine Settecento nel Cortile di Volta, conserva viva la memoria di professor
Continua a leggere
Saggi di Luisa Erba e Maria Teresa Mazzilli Savini
Catalogo di Chiara Pagani


Maestri e studenti si autorappresentarono nei secoli con consapevolezza del proprio status e del proprio ruolo sociale commissionando ad artisti di fama stemmi, epigrafi, sculture, da dipingere o murare sui palazzi delle università o nelle cappelle funerarie nelle chiese cittadine.
La collezione lapidaria che caratterizza l’università di Pavia, iniziata a fine Settecento nel Cortile di Volta, conserva viva la memoria di professori e scolari, raffigurati proprio nelle aule di lezione e descritti nei profili umani e accademici, o onorati in occasione di eventi e ricorrenze speciali.

“Legebat ut doceret, sciebat ut bene ageret” si legge su una delle lapidi nel Cortile di Volta dell’università di Pavia. È la sintesi del ruolo del professore universitario, illustrato con ricchi e complessi messaggi negli eleganti epitaffi, veri e propri curricula, e nelle figurazioni scolpite delle lastre più antiche dalla fine del Settecento murate nei cortili dell’ateneo pavese. Provengono dai sepolcri rimossi dalle grandi chiese cittadine degli Ordini mendicanti e costituiscono una collezione antiquaria che caratterizza Pavia rispetto alle altre università storiche.
I bassorilievi marmorei testimoniano una rete di migrazioni iconografiche parallele alle peregrinationes di studenti e docenti: accanto alla consueta figura del gisant, resa peculiare dall’abbigliamento accademico e dalla presenza dei libri, è interessante soprattutto l’iconografia della “scena di scuola”, nata nel Trecento per i professori dell’università di Bologna e diffusasi a Siena e Pisa, e in misura minore a Padova, e rielaborata con originalità nelle lapidi pavesi dei secoli XV e XVI.
Le sculture furono commissionate spesso dai professori stessi, o dai loro allievi o familiari, a scultori e artisti che vanno dall’ambito di Jacopino da Tradate o dell’Amadeo, ad Ambrogio da Massara o a Matteo Sanmicheli, fino al grande Cristoforo Lombardo con gli aiuti di Giulio d’Oggiono e Angelo Marini, specializzati in monumenti funerari e attivi nei più importanti cantieri del tempo come il Duomo o la Certosa di Pavia. Sulla base di una koinè linguistica e culturale internazionale, pur con variazioni stilistiche, le antiche lapidi esprimono la consapevolezza dei professori universitari di appartenere ad una élite culturale, il cui status sociale e le cui doti personali portano gloria imperitura.
Mostra meno
specifiche
Anno di pubblicazione2011
ISBN885721055
EAN9788857210551
Formato24 x 28cm
Pagine168
Illustrazioni a colori159
ArgomentoArte
spedizioni Spedizioni su territorio nazionale e all'estero in 4/5 giorni lavorativi.

CONSEGNA GRATUITA

Per gli ordini di spesa superiore a
€ 50,00 la consegna sarà gratuita
in tutto il territorio nazionale

CLUB SKIRA

Con Skira Card entri
nel mondo della grande arte
Scopri il Club Skira

F.A.Q.

Le risposte alle domande più frequenti
Leggi le F.A.Q.

NEWSLETTER

Tutte le novità sul mondo dell'arte,
eventi e vantaggi in esclusiva
Iscriviti alla Newsletter

© 2021 Skira Editore Tutti i diritti riservati – P.IVA: 11282450151

logo-3mediastudio logo-antworks