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Massimiliano Fuksas

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Massimiliano Fuksas
Massimiliano Fuksas

Opere e progetti 1970-2005

descrizione
Opere e progetti di uno degli architetti italiani più conosciuti sulla scena internazionale: schizzi, disegni, dettagli costruttivi, reportages
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La storia di Massimiliano Fuksas, architetto romano, di origine lituana, nato e cresciuto tra l’Italia e la Mittel Europa, è la vicenda di una progressiva conquista di occasioni progettuali importanti e di notorietà al punto che in questo momento l’autore è uno degli architetti italiani più conosciuti sulla scena internazionale.
Dopo un primo decennio di opere sperimentali in Italia centrale tra il 1970 e i primi anni ottanta Fuksas trova importanti occasioni di lavoro e la prima notorietà internazionale in Francia in cui realizza a partire dal 1985 una serie importante di opere pubbliche come scuole, quartieri residenziali, università, mediateche, spazi per la cultura, musei dimostrando come sia necessario, nella vita di ogni autore di talento, la possibilità di operare concretamente, di realizzare e mettere in pratica il frutto delle proprie riflessioni e ricerche.
Nel 1995 Fuksas torna in Italia e riapre l’ufficio romano. Nel 2000 è nominato direttore della Biennale Architettura di Venezia con una edizione di grande risonanza mondiale e l’apertura a molti autori delle nuove generazioni.

Questo volume, attraversando prima visivamente le opere più importanti realizzate tra il 1970 e il 1990, tende a concentrasi soprattutto sulle opere costruite negli ultimi quindici anni e che gli hanno valso la notorietà internazionale di cui oggi gode.
La nuova sede Ferrari a Maranello, gli edifici a “bolla” per la Nardini, gli store Armani a Singapore, Hong Kong e Milano, un nuovo edificio commerciale a Torino e la nuova sede della regione Piemonte, il Peace Center di Jaffa commissionato da Simon Peres e Arafat, il nuovo centro Congressi di Roma, le Twin Tower di Vienna, i centri commerciali di Salisburgo e Hannover sono solo alcune delle opere realizzate in questi anni a cui si va aggiungere la nuova Fiera di Milano, la più grande Fiera europea, simbolo della rinascita milanese e inaugurata da pochi mesi.

Il volume mostra le opere e i progetti prodotti con ritmo febbrile componendoli come in un racconto dagli acrilici passando per gli schizzi, i disegni, i dettagli costruttivi, i reportages fotografici con l’integrazione di una serie di piccole, esclusive interviste ad alcuni dei committenti più attenti e importanti di questi ultimi anni per il lavoro di Fuksas da Giorgio Armani passando per Walter Veltroni e la famiglia Nardini.
 
Massimiliano Fuksas nasce il 9 gennaio 1944 a Roma da padre medico, di origine lituana, e madre italiana, professoressa di filosofia. Trascorre i primi anni della sua vita a Roma e quindi a Vienna, per poi tornare in Italia dove studia con il poeta Giorgio Caproni e frequenta lo studio di Giorgio De Chirico. Nella capitale crea, insieme ad Anna Maria Sacconi, il suo primo studio professionale nel 1967 e, due anni dopo, si laurea in architettura presso l’Università degli studi “La Sapienza” con Ludovico Quaroni e Bruno Zevi.
Il primo periodo della sua attività è caratterizzato da una serie di opere realizzate soprattutto in Italia centrale fino ad arrivare alla “scoperta” della sua opera da parte della critica francese che porta ai primi inviti per concorsi internazionali e alla progressiva affermazione professionale in Francia
a partire dal 1985.
Dalla metà degli anni ottanta collabora con Doriana O. Mandrelli con cui apre dal 1989 gli studi a Parigi, Vienna (1993), il nuovo studio di Roma (1995) e Francoforte (2003).
Tra il 1994 e il 1997 ricopre la carica di membro delle commissioni urbanistiche di Berlino e di Salisburgo e diventa consigliere di amministrazione dell’Institut Français d’Architecture.
Nel corso della sua carriera è stato insignito di numerosi premi e onorificenze tra cui: il Vitruvio Internacional a la Trayectoria a Buenos Aires (1998), il Grand Prix d’Architecture Française (1999), la nomina ad Accademico Nazionale di San Luca e Commandeur de l’Ordre des Arts et des Lettres de la République Française (2000), l’Honorary Fellowship dell’AIA (2002), la nomina ad Accademico Internazionale di Sofia (2003) e a Membro dell’Académie d’Achitecture a Parigi (2004).
Nel 2000, è stato direttore della VII Biennale Internazionale di Architettura di Venezia, dal titolo “City: Less Aesthetics, More Ethics” e ha iniziato a collaborare con il settimanale “l’Espresso”, succedendo al suo maestro Bruno Zevi nella cura della sezione dedicata all’architettura.
Da tempo è Visiting Professor alla Staadtliche Akademie der Bildenden Kunste di Stoccarda, all’Ecole Spéciale d’Architecture di Parigi, all’Akademie der Bildenden Kunste di Vienna, all’Institut für Entwerten und Architektur di Hannover, alla Columbia University di New York e alla Sapienza di Roma.
Attualmente vive e lavora tra Roma e Parigi.
 
Luca Molinari nasce nel 1966, si laurea presso la Facoltà di Architettura di Milano nel 1992, dopo un periodo di lavoro e studio trascorso presso la Facoltà di Architettura TU Delft (1989) e l’ETSAB di Barcellona (1990-92).
Cultore della materia presso la Facoltà di Architettura di Milano tra il 1994 e il 1997 e professore a contratto con un corso di “Teoria della composizione architettonica” presso la Facoltà di Architettura di Ascoli dal 1998 al 2003. Attualmente tiene corsi di Storia contemporanea dell’architettura presso la Facoltà di architettura della II Università di Napoli. Guest professor presso la Scuola di Architettura dell’Accademia di Belle Arti di Guang zhou (Cina), ha tenuto conferenze e workshop in numerose università italiane e straniere tra cui TU Delft, Columbia University, GSD Harward, MIT, URA Singapore. Dal 1993 è Promuvendus presso il Corso di Ph.D. coordinato dal professor Alexander Tzonis presso la Facoltà di Architettura TU Delft con un lavoro di ricerca su Ernesto Nathan Rogers e la cultura del dopoguerra italiano.
Scrive e collabora con riviste italiane e straniere tra cui “Abitare”, “Domus”, “Lotus”, “Il progetto”, “Area”, “Archis”, “L’architecture d’aujourd’hui” e “Vanity Fair” edizione italiana.
Ha curato, negli ultimi anni, allestimenti di mostre e di diversi eventi legati al mondo dell’architettura e dell’arte contemporanea tra cui: “Santiago Calatrava. Work in Progress” (allestimento e cura, Triennale, Milano), “Le forme del cibo” (curatela, Opos, Milano), “Stalker” (Opos, Milano) e “I sentimenti del 2000. Arte e fotografia dal 1960 ad oggi” (allestimento,Triennale, Milano), “Effetti Collaterali” (curatela, Triennale, Milano), “Medaglia d’oro per l’architettura italiana” (curatela, Triennale, Milano), “Piero Portaluppi” (curatela, Triennale, Milano), la prima “Festa per l’architettura” in Italia (Triennale, maggio-giugno 2004), “Antinapoli” (con C. Gambardella, F. Jodice, F. Ippolito e V. Trione, Napoli, 2005).
Dal 1995 è responsabile editoriale per il settore Design e Architettura della casa editrice Skira. Dal 2000 al 2003 è stato responsabile scientifico del “Progetto Portaluppi” per conto dell’omonima Fondazione.
Dal 2001 al 2004 è stato coordinatore del settore architettura e urbanistica della Triennale di Milano, nonché membro del suo comitato scientifico.
Svolge attività di consulenza per istituzioni pubbliche e private nel campo dell’architettura.
Attualmente è coordinatore della Scuola di Design Naba, Milano.
Ha pubblicato i volumi: Barcellona: architetture e spazi urbani 1975-1992 (Milano 1993), Il grande libro di Laus, con Mario Fosso, (Lodi 1995), Santiago Calatrava (Skira, Milano 1998, edizione italiana, inglese, spagnola e francese), Atlante. Tendenze dell’architettura americana contemporanea. 1990-2000 (Skira, Milano 2001, edizione italiana, francese e inglese).
Ha inoltre curato la ristampa dei libri di Ernesto Nathan Rogers, Esperienza dell’architettura (Skira, Milano 1996) e Lettere di Ernesto ad Ernesto e viceversa (Milano 2000), il numero monografico di “Archis” n. 7, con Mirko Zardini, 1999 dedicato all’architettura italiana contemporanea e “Arquitectura Italiana del posguerra/ Post war Italian architecture”, con Paolo Scrivano, (2G, n. 15, 2000), Effetti collaterali (Milano 2002), La medaglia d’oro per l’architettura italiana (Bologna 2003), Piero Portaluppi. Linea errante nell’architettura moderna (con la Fondazione Portaluppi, Skira 2003) e Italian metamorph (A+U, Tokyo 2005).
Il volume è disponibile presso il bookstore di via Torino 61 a Milano e dal 2 novembre 2005 in tutte le librerie italiane.
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specifiche
Anno di pubblicazione2005
AutoreLuca Molinari
ISBN887624288
EAN9788876242885
Formato24 x 28cm
Pagine288
Illustrazioni a colori210
ArgomentoArchitettura
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