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Mimmo Rotella

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Mimmo Rotella
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Décollages e retro d'affiches

descrizione
Mimmo Rotella. I décollages degli anni ’50 e ’60
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È la scoperta di un luogo saturo d’immagini, quale la strada, a spingere Mimmo Rotella verso un capovolgimento dell’idea di un’arte che è costituita dal nuovo e dal diverso rispetto alla realtà. Giudica più interessanti i manifesti, immagini e materie trovate poiché gettate e recuperabili nel territorio urbano. A queste entità eterogenee, manifestatesi fuori dal pensiero artistico, dal 1953 dà un nuovo senso: le trasforma in pittura.
Il risultato dà luogo al décollage che, al pari del retro d’affiche, è una questione di ritaglio, di articolazione e di accostamento, ottenuti lacerando e graffiando la superficie cartacea.
Un insieme di frammenti che formano una totalità immaginaria, capace di rinviare a un concetto o a un racconto, a un soggetto o a un problema di un mondo possibile, ma nascosto e sotterraneo.
Realizzata in occasione dell’esposizione a Palazzo Reale a Milano, questa pubblicazione approfondisce i tratti distintivi che hanno caratterizzato l’attività iniziale di Mimmo Rotella (Catanzaro, 1918 – Milano, 2006), autore poliedrico e noto fin dall’inizio degli anni cinquanta per l’invenzione del décollage, forma artistica che si basa su materiali reali prelevati direttamente dall’ambiente esterno e poi rielaborati all’interno dello studio al fine di produrre oggetti artistici.
La mostra e la monografia si focalizzano sul periodo che si estende dal 1953 quando, seguendo le tracce linguistiche di Kurt Schwitters, Rotella inizia a indagare le possibilità formali date dall’uso di elementi materici non convenzionali – come specchi, vetri, catrami, cartoni, colle e segatura – e si articola fino al 1964, anno che vede la sua partecipazione alla XXXII Biennale di Venezia con una sala personale. Durante questo decennio, in perfetta sintonia con il rinnovato impulso alla sperimentazione prodottasi dopo il periodo postinformale, l’artista elegge a proprio medium privilegiato il manifesto pubblicitario al fine di esaltarne ora l’aspetto materico ora quello iconografico, decostruendo le locandine cinematografiche che hanno reso mitici personaggi come Marilyn Monroe e Elvis Presley.
Intrecciando il contesto storico-artistico e socio-economico con l’itinerario linguistico dell’autore, la pubblicazione intende sottolineare la fitta rete di scambi e di interconnessioni che hanno caratterizzato non solo la sua attività ma anche i movimenti pittorici e la cultura tra gli anni cinquanta e sessanta, dal Nouveau Réalisme alla Pop Art.
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specifiche
Anno di pubblicazione2014
CuratoreGermano Celant
LinguaItaliana
ISBN885722328
EAN9788857223285
Formato24 x 28cm
Pagine352
RilegaturaBrossura
Illustrazioni a colori550
ArgomentoArte
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