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Tamara de Lempicka

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Tamara de Lempicka
Tamara de Lempicka

The Queen of the Modern

descrizione
Novanta dipinti e trenta disegni di Tamara de Lempicka ripercorrono il cammino artistico della “regina del moderno”; cinquanta fotografie d’epoca – alcune delle quali inedite – documentano il “personaggio” Tamara, ritratta quasi sempre come una diva del cinema anni ’30; due film degli anni Trenta in cui la Lempicka si colloca davanti alla macchina da presa; tredici dipinti di artisti polacchi che frequentò in Francia e a Varsavia raccontano il rapporto con l’arte contemporanea della sua patria.
Tamara de Lempicka. La Regina del Moderno si attesta come il più completo e innovativo volume sulla Lempicka. Nasce infatti da numerose scoperte che l’autrice ha fatto nel corso degli ultimi cinque anni, materiali da cui emerge un completo profilo storico dell’artista, la sua presenza in mostre finora sconosciute, rapporti con il mondo Molte di queste scoperte sono comunicate nell’apparato di schedatura che correda le opere esposte, delle quali sono state reperite e illustrate le fonti iconografiche e i contemporanei legami con l’illustrazione di moda, il cinema e la grafica pubblicitaria.
Il saggio introduttivo di Gioia Mori nasce dalla capillare consultazione di tutti i quotidiani, riviste d’arte e riviste di moda dell’epoca, indagine che ha permesso una corretta contestualizzazione dell’artista, di ricostruire i suoi rapporti con i futuristi italiani, con gli stilisti dell’epoca, con il cinema tedesco e francese, con la grafica pubblicitaria. Tutti rapporti documentati attraverso un inedito e ricchissimo apparato iconografico.
Il fascino e la stravaganza del personaggio, la comunicatività del suo linguaggio figurativo hanno reso Tamara de Lempicka l’artista più nota e amata del periodo Déco. Come scrive Gioia Mori, «dagli anni Settanta torna a essere quel fenomeno mondiale che fu già negli anni Venti e Trenta, e strappa a tutti i compagni di strada dell’École de Paris il titolo di “regina della modernità”, laddove per “modernità” si intende anche l’invenzione di formule di comunicazione e marketing che solo un artista pop come Warhol – grande ammiratore della Lempicka – saprà applicare con uguale efficacia alcuni decenni dopo. La mostra al Vittoriano diventerà imprescindibile per una considerazione corretta del percorso artistico della Lempicka: questo, grazie soprattutto al ritrovamento di alcune importanti opere degli anni Venti finora considerate perdute, al reperimento di importanti fonti documentarie che permettono di ricostruire esattamente le presenze espositive della Lempicka tra il 1922 e il 1957 e la risposta della critica dell’epoca, di capire la sua strategia di comunicazione in Europa e negli Stati Uniti».
Gioia Mori è storica dell’arte, curatrice di mostre e critico d’arte. Iconologa di formazione, ha pubblicato studi su Carpaccio, Crivelli, de Chirico, Degas, Cézanne. È considerata uno dei massimi esperti di Tamara de Lempicka, che studia dal 1990: sull’artista ha pubblicato un volume nel 1994 e curato la mostra allestita a Palazzo Reale, a Milano, nel 2006. Ha diretto dal 1992 al 2008 il mensile “Art e dossier”, il progetto multimediale dei CdRom Art, vincendo il McAward nel 1999 e due primi premi del Festival europeo Monumedia (1998 e 1999).
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Pubblicata in occasione di una delle mostre più complete mai realizzate sull’artista maggiormente nota e amata del periodo Déco, simbolo delle istanze moderniste degli anni Venti e Trenta, la monografia di Gioia Mori, storica dell’arte nota a livello internazionale per le sue ricerche su Tamara de Lempicka, propone una nuova lettura delle sue opere, scaturita da ricerche inedite che costruiscono ex novo la storia di molti dipinti; documenti di un legame finora sconosciuto con Prampolini, confermato dalla storia di un dipinto in mostra; diverse opere mai esposte in Italia, tra le quali l’eccezionale prestito di cinque dipinti della collezione di Jack Nicholson; un eccezionale ritrovamento, un importante dipinto del 1923, Portrait de Madame P., finora considerato perduto, noto solo attraverso un’antica foto in bianco e nero.
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specifiche
Anno di pubblicazione2011
LinguaInglese
ISBN885720931
EAN9788857209319
Formato21 x 31cm
Pagine392
Illustrazioni a colori485
ArgomentoArte
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