Weston – Intervista a Filippo Maggia

Intervista al curatore Filippo Maggia

WESTON
Edward, Brett, Cole, Cara.
Una dinastia di fotografi

Al Museo di Santa Giulia di Brescia sono esposti, fino al 24 luglio 2022, 40 lavori di Edward Weston, uno dei fotografi più celebrati del Novecento, dai ritratti plastici ai nudi, dalle dune di sabbia agli oggetti e vegetali trasformati in sculture.

L’esposizione, il principale appuntamento del Brescia Photo Festival, presenta anche 40 opere dei figli Brett e Cole e della nipote Cara.

L’esposizione, curata da Filippo Maggia, prodotta dalla Fondazione Brescia Musei e da Skira e progettata in stretta sinergia con la famiglia Weston, riunisce, per la prima volta, le fotografie di Edward Weston, dei figli Brett e Cole, e della nipote Cara. 

Weston
€ 35,00  33,25
acquista

La nostra intervista a Filippo Maggia

Chi è Edward Weston e perché è considerato un pilastro della storia della fotografia?

Edward Weston (americano, 1886-1958) è uno dei grandi fotografi del Novecento, instancabile innovatore traghetta la fotografia nei primi decenni del secolo scorso dal pittorialismo al modernismo. Influenzato dalle avanguardie europee, dal cubismo e dal surrealismo, guarda al mondo attraverso il mezzo fotografico cercando di arrivare all’essenza delle cose, trasformando oggetti comuni in plastiche sculture. Celebri e ancora oggi attuali sono alcune sue opere come i peperoni, le conchiglie e i nudi femminili.

 

La mostra raccoglie anche le fotografie dei figli e della nipote di Weston: un ritratto di famiglia oppure opere di artisti distinti e accomunati solo dal cognome?

La mostra raccoglie per la prima volta le opere dei figli Brett e Cole e della nipote Cara, inevitabilmente influenzati dalla figura del capostipite e specialmente dalla sua passione per la fotografia, eppure capaci di sviluppare uno stile personale che li distingue da Edward, nei soggetti come nella loro rappresentazione, nei procedimenti di stampa come nella scelta del colore (Cole Weston). 

 

Cosa cambia nelle fotografie di Weston rispetto alla ritrattistica precedente?

Dai primi anni di pratica fotografica classica di atelier, secondo uno stile che privilegia il ritratto “effetto flou” in posa, Edward Weston , dagli anni messicani in avanti (1923-1926) sviluppa un approccio al mondo diretto, con l’obiettivo di penetrare i suoi soggetti e coglierne l’essenza intrinseca. Si afferma così la “straight photography”. 

 

In che momento la ricerca di Weston inizia a rivolgersi alla natura? E perché?

Nel 1932 fonda con Ansel Adams e altri fotografi il gruppo “f64” che si rivolge principalmente alla natura e al paesaggio esplorandone i dettagli come le grandi vedute del west americano. Point Lobos e la sua residenza di Wildcat Hill divengono un osservatorio privilegiato da cui muoversi quotidianamente per lavorare sul selvaggio paesaggio circostante.

 

Questa mostra abbraccia un arco di tempo abbastanza ampio: da Edward a Brett a Cole fino a Cara Weston, muta l’America e anche la fotografia?

Certamente, e la preziosità di questa mostra consiste proprio nel raccontare come la fotografia, attraverso quattro raffinati e profondi interpreti, sia riuscita a perseguire la ricerca sul paesaggio al pari di altre tendenze che nel corso del Novecento hanno influenzato e contaminato la fotografia, arrivando sino ai nostri giorni. Passaggi testimoniati anche dalle fotocamere utilizzate dai Weston: dal grande formato di Edward al medio di Brett, al colore di Cole sino al digitale di Cara Weston.

 



CONSEGNA GRATUITA

Per gli ordini di spesa superiore a
€ 50,00 la consegna sarà gratuita
in tutto il territorio nazionale

CLUB SKIRA

Con Skira Card entri
nel mondo della grande arte
Scopri il Club Skira

F.A.Q.

Le risposte alle domande più frequenti
Leggi le F.A.Q.

NEWSLETTER

Tutte le novità sul mondo dell'arte,
eventi e vantaggi in esclusiva
Iscriviti alla Newsletter

© 2021 Skira Editore Tutti i diritti riservati – P.IVA: 11282450151

logo-3mediastudio logo-antworks